Fatti a mano

Sapremo essere forti il giorno
in cui laverò piatti, distrattamente ma bene
e tu
scriverai per me una fiaba

quella
a vista sul giardino
sotto il pergolato viola

sbuccio mele
attenta
l’inverno spolvera prati di zucchero a velo
e la torta in fresco non deve invecchiare

*
Porta il regalo ai bimbi
loro non sanno e non devono sapere
delle mie lacrime, i tuoi sospiri

godranno gli anni, fatti a mano
saranno nostri i sentieri d’argilla

e ricorda
la camicia bianca sui tuoi occhi chiari
sai che l’amo
quella…

2012
Angela Fragiacomo
Licenza Creative Commons
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Concettuale

Indagando la natura

– falsa pietra litografica
sottile e penetrante:
sposo tutti gli stili
purché ci sia un filo conduttore.

Tre tagli in una tela
molta profondità:
agire – subire
il fascino dei retrobottega
il mondo dei paludati.

E qui mi spunta l’ironia…

Vuoi dirmi che senso ha
lo statico parcheggio del peccato “?”
come se Newton non avesse notato
che era ancora verde e non doveva cadere.

C’è sempre chi tende a sottrarre
e chi benevolmente ci arricchisce
– ti amo –
la maggior parte delle parole
sono da scartare…

13.1.2013
Aldo Bilato
Licenza Creative Commons
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L’ineluttabile ossequio del punto

È giusto così. Che accada questo e
quello
ai lati opposti
del mio occhio cieco

una morte, esatta al ricordo
in una notte improvvisa – mentre al confine
qualcuno attraversa

un’anfora
trattenuta al tempo dal tempo – immobile
tra mani singole

la moltitudine sfiorata dall’eterno suddivisa in particolarità

senni – nessuno per due volte ripetuto
dall’alto dei cieli gli eventi

il bambino scalzo con il cappello rosso
da una porta girevole

qui e non altrove
l’odore
in uno spazio ristretto, misurato

26.12.2012

Angela Fragiacomo
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A

come fame d’acqua – direi
manchi

sei – e non basta
nel vento che sbatte alle imposte – e non entra

memoria di gesti
accorcia distanze? tange? veste?

e i sogni – all’alba
trattengono azzurri?

la voglio feroce e che solchi le tempie
questa traccia di spazi in attesa

continua e racconta
di ulivi sul mare

-non è mai stato così-
quel mare – sul tuo volto sfacciato

in bonaccia
riverbera – più forte

27.12.2012
Angela Fragiacomo
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Futuro

È

e subito dopo scompare

la cornacchia e la noce
la zanzara metropolitana
la fabbrica dismessa

e
infine

l’anima caraibica.

Aldo Bilato
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