Author Archives: Aldo Bilato

Noi

Séverine Pineaux – À jamais, 2005

Ho manomesso le forme.
Quando sarà
le spargerò ovunque.
Le tue
le mie
quelle dei nostri cari.
I morti non comprendono:
hanno il loro bel daffare.
Noi, ci cibiamo di noi!

Aldo Bilato
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Perdersi

Martina Troise – Le acciughe fanno il pallone

Acceca il sole e il pianto
questo mio modo d’averti
è commovente il cielo
che dà una mano a sostenerci.

Le femmine vivono in branco
nessuno apparecchia la sera
si cena e si confondono
le estremità pensanti.

Al tuo posto
un rigagnolo rosa…

Aldo Bilato
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Morte e ipocrisia

Dal web

Mi maschero
piango e rido.
Esco
cammino
mi avvicino.
Non incontro nessuno.
Ci sono migranti nella neve,di notte, rischiano il congelamento se non ridono non si vedono.
Riconosco il valico e mi apposto con cibo medicinali e abbigliamento adatto al caso:
fa freddo, soprattutto quando si deve tornare indietro…
Sono come la pece spalmata sottocutanea: brucia!
La concorrenza è sleale
oltre confine non ascoltano
non accolgono, ci hanno lasciati soli…non tutti però, alcuni hanno portato i cani…
Ce li siamo mangiati!

Aldo Bilato
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Col cavolo

Renato Guttuso – Cavoli sul tavolo rosso, 1942

Tre gambe d’un tavolo
intorno al cavolo.
Fonetica estetica
ritmica metrica.
A volte il non senso
ha più credibilità.
Certo è che t’amo:
la puzza di cavolo però…

Aldo Bilato
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Pus (o del tempo essudato)

By Angie

Il vuoto che mi porto dentro
è un posto freddo, siderale.
Mi hanno ucciso più d’una volta
e ancora una volta sono qui ad aspettare
d’essere resuscitato da un battito
un solo battito: il tuo.
Non ci sei
non ci puoi essere
la ferita s’infetta sempre più!
Sarà la notte che porterà consiglio?
O ci si sveglierà domani
allungando il braccio sul lato destro a cercare
toccando il cuscino freddo
inerme, costernato, malinconico,
solidale con la mia solitudine?
La risposta la trovi nel vento
diceva il poeta:
seduta ad aspettare il mare
il tempo distribuisce più ossigeno da spendere
ed energie da soffocare…

Aldo Bilato
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