Brutta anattroccola scrittrice, e poi?

“Ma chi ti credi di essere?!” domandò lentamente
la musa al muso
– un incipit importante – pensò, e già annegava nel Nilo
come voglia di vino nel naso.

– prudono i capelli sul volto
sgrammaticati
minimizzati

nulla di romantico mentre batto
forte i tasti: o non fungono –
a cosce aperte, seduta
davanti la tastiera sul letto, lenzuola color sale.
sola
potrei fingere di nuovo d’innamorarmi di te: lasciami perdere…

ti farei male – non volendo – loro non mi vedono
pura e nera nera e pura
un castigo di cent’anni

– voi non mi vedete! –
non vedete come io
sono! nessuna malformazione evidente, dunque
voi non mi credete

la mano prende
la mela come la vostra mano la prende
come una lingua prende un pene
uomo o donna – eguali tenzoni… distrazioni

la pancia gorgoglia tempesta
tutto appartiene al creato buono:
occhi ai loro abbocchi
papille e mentine in completa armonia
così,

naturale: voi
non mi credete – la milza traspare – come palle di toro nel piatto
le spille appuntate in mezzo la fronte
il sangue che corre corre…
voi non mi credete,

senza pelle – gambe forti forti passioni
il peso delle questioni da contrapporre – una bilancia
senz’aghi – ecco! dunque
voi
non mi sapete

prude la piuma – insonne – tu
non sai che ti farei male? in un mare d’oggetti, case cose chiese facili
disattenzioni

tutto ciò che non
serve;
nessuna voglia…scrivere l’apparente… e se poi, l’ a l m a
non dovesse più attendere?!

 

Angela Fragiacomo – 14.06.2014

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
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