Category Archives: Aldo’s poetry

Un di’ vedremo

Un dì vedremo
lembi di sole sulla nostra pelle;

con occhi gonfi e sensi sfatti,
torneranno intatti i nostri cuori.

Si rifarà il trucco
la rosa nel giardino;

l’aroma del caffè
nel pallido mattino,
risveglierà la voglia:

ci assaggerà.

29.3.2010
Aldo Bilato
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

 

Mamma

Nella malinconia ti cerco,
ricordo.

Un treno in partenza,
io
sotto un lampione,
di questa stazione solitaria
che è la mia vita,
ora.

Ti vedo,
mi vieni incontro.

Ci comprendono
questo cielo plumbeo,
questi rami piegati
dal peso dell’inevitabile
ciclo della vita.

La nostra
ci lascia soli,
ad osservare il vuoto
che non possiamo
più colmare.

E non c’è mare che sconfini
e non v’è amore che delimiti
questo mio cuore infranto,

che un giorno mi donasti,
mamma.

28.2.2010
Aldo Bilato
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Quello che si lavava i denti col fucile

Lo videro scendere
dalla carovana del sole,
nel suo fresco di lino:

il bavero alzato.

Succhiava una mentina.

Negli occhi aveva il mare,
in mano una cartina:

si cercava.

La gente del paese,
appesa alle finestre,
nascose la rugiada
del mattino:

il cane non scodinzolò.

“Quello si lava i denti col fucile”,
ringhiò la portinaia
allo sceriffo,
e non aprì.

Alloggiò nella stalla
e all’imbrunire,
com’era arrivato,
se ne andò.

Il corvo lo sbirciò
di storto dal cortile.

5.4.2010
Aldo Bilato
Licenza Creative Commons
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Ma come?

Ma come,
non senti il rumore dei passi
nel tuo cortile
la notte;

non vedi l’ombra che piange
nel tuo fienile
nel tuo arenile.

Ma come,
chi vuoi che bussi
così insistentemente
alla tua porta:

chi manda angeli
a interceder per lui
da così lontano.

Scordi
il rumore del mare
e il profumo del vento,
nel freddo gennaio di riviera.

La mia non è preghiera
ma bacio che consuma
amore che riesuma.

Passano ora
ambulanti a vender merce avariata,
di fortuna.

Ci danno modo
di ricavarne il meglio
con pazienza.

23.3.2010
Aldo Bilato
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Negli occhi, nascerà

Lontano,
oltre il confine
dove muore il sole,
dove muove un sentimento:

lì ti leggo.

Diletto dei miei pensieri;
oscuro la canicola
che m’asfissiava,
ieri:

oggi mi dipinge
in tinta di pastello.

Nascerà:
l’ho già detto.

Questo è il mio labbro
che trema,
questa è la tua mano
che brama.

Nascerà
e sarà negli occhi.

26.3.2010
Aldo Bilato
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