Category Archives: Angie’s poetry

Patto d’anima

Mi prenderò cura di te
dei tuoi occhi nudi e indifesi
dei tuoi silenzi
dei tuoi mancati abbracci
preparerò ogni cena come l’ultima
con devozione e gratitudine
una manciata di rosaspina
una granseola
Qui, lontano da ogni orizzonte
assaporo note agrodolci di futuri da inventare
mi gonfiano il petto di afflati
inusitati ritmi
gentilezze
Sei sempre tu il mio faro
la roccia su cui posa la mia piuma
il sentiero che ripercorro ora dopo ora
ti amo così tanto
ché tanto mi è dato
e donando
mi rinnovo a te

Angela Fragiacomo
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L’uomo bicentenario

stirati addosso – da prima, molto prima
(in pieghe ribelli) abiti
stretti
formali
gessati per matrimoni
indossa a passo (da non confondere a ritmo)
sfasato – dice
d’un quarto di periodo…

gli altri (sono ovunque) a discrezione: l’osannano
porgono incensi ori – della mirra? (direte)
niente!
semmai birra…
e tappeti, voli pindarici, dirottamenti

evidenti
dietro e sopra spalle larghe: catini per le piogge, pluviali
occhi minuziosi
gli donano interrogativi – e molto di più
lacrime stanziali, aghiformi

nel darsi
egli confonde netto e lordo e non accetta resto
a imbuto ogni suo ragionamento, riversa verve
non conta il vissuto in carestia
non fa sconti a chi ama – d’amore e pene

bene!
nessuno – ho appurato io – conosce il fondo
del suo ombelico: tace tace
ogni consenso
ogni passato

11.8.2012
Angela Fragiacomo
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Angie

Angie ha grandi occhi – grandi spazi
li tiene aperti nei barili spalancati nei cortili

si tiene le mani come i bimbi

Angie – nome conchiglia – deserto tumulto

lo stesso sogno da sempre – per ogni nato
ne semina pezzetti ovunque: si riproducono come code di lucertole…

20.8.2012
Angela Fragiacomo
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Il ricordo (di te…)

di te, forme ai posteri
e la luna passeggia sul cielo a Parigi
fa nuovo l’anno (e non è una novità)

volevo scriverti di quando
che già cambio direzione

v’è pure stato un tempo – più accorto d’un luogo
fuggiti per l’eternità – la clessidra divisa
la sabbia bagnata

perduta ogni fluidità nel momento del rimpianto
fermo sul foglio
asciutto per l’occasione

vi sosto per l’incursione un dito
-che noia questo e quello-

sapranno allora di te che hai vissuto il giusto
tra le mie note (gote)

piene

sì lungimiranti
che si armeranno di secchielli, gli déi…

2.1.2013_rev 2021
Angela Fragiacomo
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Tramonto

Qui, solo ricordo.

Andrò dove mi attende un porto
di mare rappreso
in una notte di quarzi – e remi alabastro.

Non assenza
ma culmine di scrosci
in un punto a fuoco – invisibile agli occhi;

sulla grande via – nei secoli.

L’assoluzione di compiti avrà assoluzione?

Sul tavolo in marmo
farà fede il segnalibro nel diario di bordo – a metà
di un’opera – redatta a mano
da una pietra di terra;

qui, solo stanze dunque – denudate dal sole
nomi in un sillabario con copertine di cuoio;

l’essenza del tempo – che scorre – in quel dove
non è quadrante
né lancette
piuttosto un risveglio

un adagio di membra, prive d’attesa.

Mancheranno i tuoi baci, all’anima?

2013
Angela Fragiacomo
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