Dal letto al tavolo al juke-box

René Magritte – La condition humaine II, 1935

sì, ha un juke-box
non ha scrollato la tovaglia
– lo fa
cinquecento lire tre canzoni
ritorna sui cuscini orientali
– ascoltando
pensa a chi poterli regalare
la musica dà forma a un pensiero
galleggia su nuvole di fumo
– tabacco da rollare
fuori si danno un gran da fare
col decespugliatore
le rane gracidano
scambiano convenevoli coi grilli
– organizzando la serata
poi le notizie dal radio-giornale
si sintonizza e inizia a imprecare
bere e fumare maledire
– altre cinquecento lire
moneta fuori corso
per canzoni passate di moda
addossate a ricordi che si rincorrono
che si nascondono
sotto i cuscini indiani
che si rifugiano
fra libri e album di fotografie
la radio prevede attacchi israeliani
la radio prevede brutto tempo
e sono già le nove e un quarto
– post-meridiane
fuori silenzio…
solo le statue piangono
non si muovono
ma si interrogano
– chissà se a Cesare sarebbe piaciuta “let it be”
a Nerone “smoke on the water”
ad Attila “with a little help from my friends”
che stupido – pensò scuotendo la testa
non avevano le cinquecento lire…
se ne andò a dormire nel suo pigiama blu

così passano i giorni
così passa la storia…

06.01.2012
Aldo Bilato
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