Del padre

Mary Cassatt - Colazione a letto-1897

Mary Cassatt – Colazione a letto-1897

quanto duramente può incidere l’unghia del padre
nel grigio terrapieno –
gli occhi verdi del mio bambino non rivelano
la sua bocca stretta
la sua terra recintata

quanto ancora sperimentare,
abbandono su abbandono
castello
che non tocca cielo e cresce
all’inverso nell’osso cavo;

quando l’orso riposa,
scorte e cibo all’imbrunire conservano per lui
la morte
– passaggio obbligato, scure che cala – suono
cenno il senno dell’innocente, quanto

quanto ama il carnefice? il mio creato nell’intemperia;
dite a tutti che sono viva, e che pur mi specchio
in quelle iridi

io

che di mio padre non ho che nome, e nome
su nome, iniziale, forca bianca, fulgida innocenza –
a farne coscienza
fame.
Unghia che incide, infetta.

 
Angela Fragiacomo
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