Doveva farlo (Lorenzo)

Doveva farlo by Aldo & Angie

Doveva farlo by Aldo & Angie

Siede entrando a sinistra, di fronte al grande specchio del bistrot.
Ha un taccuino nero, consumato, sgualcito, ferito dalla solitudine.
Ordina caffè’ nero e un bicchierino di sherry.
Consuma lentamente.
Pochi sguardi di circostanza, circospetti.
M’infilo tra divani e tavolini, cercando la giusta prospettiva per scrutarla.
Non se ne avvede, forse finge, ma capta nell’aria qualcuno o qualcosa che l’annusa.
M’assilla il suo essere, la distanza che la tiene a me estranea.
M’infastidisce non avere il coraggio d’avvicinarla.
Magnifica creatura, esile, sofferente, regale.
Capelli ch’evidenziano i tratti del viso.
Naso importante, occhi profondi, ovale perfetto.
Muove il suo corpo solo per non apparir troppo appartata.
La vedo e la sogno da tempo ormai, non c’è soluzione, né risoluzione.
I suoi anni, affiancano i miei, li riconosco, li assimilo, man mano.
M’affascina il suo rimestare nella ciocca del crine, che ha lasciato a contornare il volto.
E’ gioco di bimba, provocazione di donna.
Mi gioco la carta che l’ultimo mago m’ha passato.
Ci siamo conosciuti e non e’ stato il mago, ma il puro caso.

 

to be continued…

Aldo Bilato
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