Festa di paese: la malattia modifica anche l’anima

Una parestesia ridisegna
i confini
una gastrite l’attività corporale
della percezionie
delle convinzioni di quel che eravamo

ci si potrà incontrare alla sagra degli sfinteri
dove prodotti tipici e spezie d’ogni dolori
sapranno raccogliere argento vivo e mais per la polenta di fine cerimonia:
con sugo di cinghiale e Barbera
D.O.C.G.,
con la promessa di pregare:
naturalmente ubriachi e stracolmi di buone intenzioni post operatorie…

La festa del mio paese è talmente palese…chiede un passaggio al santo il quale rappresenta e chiede la testa della donna innamorata che non sa conservare i soldi per il matrimonio…
e al bisogno sostituisce il sogno…

Vorrei coprirmi gli occhi sapendo di precipitare
tapparmi il naso per non sniffare
esalare prima del gesto insulso
l’odore della tua fica che acida corrisponde ad altri feromoni ormai stantii e ignari della rivoluzione in corso…

Io, blinderei gli amanti prima che montino a fatica la canadese in piazza
e che nel frattempo rollino due delle peggiori canne mai fumate continuando a baciarsi toccandosi il sesso tra l’altro poco reattivo
dopo una serata a gin…

 

Aldo Bilato – 18.10.2014
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Aldo Bilato
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