Giánca cun’â néie

I

datemi un cane a coda mozza per sua natura
un gatto nero una civetta
sandali comodi alla missione
galoches
un cappello di lana

– rincasa presto! –

una motivazione o anche due…
ché all’Occidente non sono avvezza;

sull’altra riva la sera
di fumo le volute, sono palafitte
bella gente dalla pelle scura

a chiudere assi di un’imbarcazione un bambino, o anche due… –

animali in branco per il branco vanno a morire!

il paguro nella sua buccia, è fiore di pesco
il corallo morto, sabbia giánca cun’â néie –

II

“Non erano spinti da desideri d’amore
non erano convinti di poter navigare
uomini soldati
donne a lutto agghindate”

ecco, le parole per dire, celebrate la vita!
morire felici! – già così sordi i teatri,
maestro…
dopo tutto! come osannare il chiasso del silenzio?

III

Tavoli su gambe di pietra, per vie e vie
le sfilate, i costumi, i cavalli!
una castrazione o anche due…

partirò! ma voi
dinnanzi l’osceno nascondete i figli:
la mistificazione della colpa non abbia ragione
dopo tutto…

 

Angela Fragiacomo – 26.06.2014

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
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