Ho guardato il mare

atto primo – riccioli

l’ho guardato
come un amante stanco – bocconi

come una funzione temporale

erano ceste
di vimini sui davanzali
limoni gialli in piatti d’onice
da Zenit a Nadir;

ho pensato: è solo, il mare – l’ho taciuto a Dio

– apparecchiato d’oro
rotola al buio senza rimpianti

anche lui – lo so – mi ha guardata

improvviso come un risveglio – oltre la cortina
ha incrinato lo specchio scheggiando una guancia di nube
– macchiando l’ora
d’un colore fino a me!

era odore

dolore

fiero
pieno

il mare…

 
Angela Fragiacomo
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