Il ricordo (di te…)

di te, forme ai posteri
e la luna passeggia sul cielo a Parigi
fa nuovo l’anno (e non è una novità)

volevo scriverti di quando
che già cambio direzione

v’è pure stato un tempo – più accorto d’un luogo
fuggiti per l’eternità – la clessidra divisa
la sabbia bagnata

perduta ogni fluidità nel momento del rimpianto
fermo sul foglio
asciutto per l’occasione

vi sosto per l’incursione un dito
-che noia questo e quello-

sapranno allora di te che hai vissuto il giusto
tra le mie note (gote)

piene

sì lungimiranti
che si armeranno di secchielli, gli déi…

2.1.2013_rev 2021
Angela Fragiacomo
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