Invocando Thanatos

posso farne a meno, sai?

gettò la ventiquattrore dal finestrino, striando il cielo verde –

schizzò sulle strade sfiorando passanti

come cortecce sfregiate dalla sega del padrone

– le buganvillee così buganvillee

le finestre prive di tende e il lato oscuro dell’umano

il fondo del bicchiere

 

– l’evasione comporta rischi incalcolabili

fratello, ti occorre una lametta e buone motivazioni –

che vita proponi? potrei suicidarmi anche adesso

su questo materasso in mezzo all’oceano

prima che mi divorino

farmi a pezzi

con le mie mani

 

– la tua finestra è chiusa, nessuna bandiera: chi sei? dichiarati!

senza codice a barre, ti seppelliranno nelle fosse comuni –

Fossa del Madagascar: gattocane letale

letale – comprendi?

 

comprendi sorella? ehi, tu! porta il tuo musetto qui,

osserva da vicino

minuscole dita nel bozzolo di ragnatela

fuori: il nero;

ci siamo tutti? qualche testa buca la tela – ehi ribelle!

vuoi riconsiderare la morte, con me?

Eros, seminiamo indizi…

tu, Thanatos, vieni!

 

Angela Fragiacomo – 24.06.2014

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
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