L’allieva

“verranno…
verranno
si ciberanno del pane quotidiano
del nostro granaio
perché così fanno! ai Poeti!
Poeti! Chiamati alla fune!
Mieteremo in abbondanza. Poeti!
Fuori dal coro
Dentro la terra
Nelle viscere più oscure della vita
Lavoro sporco

– Non avranno pietà!

“No, non ne avranno, mio Maestro”

– Ci strapperanno le vesti e io
non voglio!
ti vedranno nuda…

“Ogni mio verso scritto
carne e acqua
vento e pane
riparo e angora –
non mi vedranno,
nasconderò il mio viso sotto il Vostro manto di lana vecchia, mio Signore,
non cercheranno
dove
l’odore di concia nausea
non sospetteranno
l’afrore
il sudicio peregrino che chiede”

– Ti feriranno di lingue e io
non voglio! la loro saliva sull’amata pelle…

“Mai lingua aprirà via che a noi conduce
silenzio
prepara ora il farro
la biada ai cavalli
il cardo
tira il secchio al pozzo:
sale
la marea
riempiono le fosse,
l’avvento della Luna
è segno –
ho la casa vuota, mio Amante e Lato
mio Alluce spezzato
mio Bolo di pelo

Condotto e Re
mio Governo!
Partitura!

“arrivano
arrivano…”

20.5.2014
Angela Fragiacomo
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