Necessità e inosservanza di un titolo

la nostra casa?
un palazzo sdraiato, dice
scricchiolio di formaggio roso
squittio, il mio topolino – e rido
tutte le disgrazie rido
strisciano fuori le larve del mio castello
gli amanuensi liberano le bestie –
ho trovato
nel cesto delle primizie un vate all’apparenza mite
destino di Cetra
lingua fuggita

– mi beo della tua lungimiranza
non sai come, non sai com’è salda
la mia
nella tua cova
Mi sei fanciullezza
non guardo alle finestre e alle stagioni
a iridi di rara verdità! ho i tuoi ceselli – occhi –
da preservare
No, non mi seguire!
avrò riconoscenza più dolce! –

il Libeccio imperterrito – imperterrito, tieni a mente!
frusta tigli
gigli figli 
rododendri – sicuro! –
ne sento ora duri i versi – tu vai! –
a pressione, dalla canna del fucile sono partiti
li hanno visti, loro

si sono scansati
codardi! codardi – amore – il solito timore
di restare al buio
nella foresta
all’ira dei leoni;

Oh la troppa voce! incudine – solitudine –
quale inutile impallidire altrimenti, oh avi! oh memorie… oh molesta
vecchiaia…

 

Angela Fragiacomo – 09.05.2014
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
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