Nel buio

Edvard Munch – White night, 1901

è silenzio
morte, amica mia miglior veggente
-per pietà mi mise al mondo.
Mi aspettano
con altri nomi senza vesti senza testa.
Potrei continuare a non dirlo
leggera-
di me di lei sempre attenta, alla mia sinistra
dice – a distanza di braccio, in attesa.
Vedessi il suo volto
mi spingerei;
senza toccare
battendo colpetti sulla spalla: “ehi
non c’è tempo
non hai tempo da perdere in regole malconce”
-tempo da perdere-
perdi il nesso. Salta.
Mi trovai in un’altra stanza
ancora viva.

 
Angela Fragiacomo
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