Non posso essere felice, semplicemente

Non posso essere felice, semplicemente.
Mi chiedi di esserlo?
In Irlanda morivano.
A Schio.

Vedranno Auschwitz, i ragazzi
capiranno l’eccidio? L’odio,
ha colori sensibili alla luce? O, lama sottile
è solo notte?
Molli e duri hanno odore parimenti,
siamo uguali Sergente.
Soldati nella neve di Marzo, l’oro fischia alle orecchie.
Estranei, solo estranei, Tu dici fratelli. Devo crederTi?
Hanno contato i bambini, qualcuno lo ha fatto.
Non posso essere elegia.

Chiedono monetine al passaggio.
Mucchietto di cenci lavati.
In questo tepore di nicchia viene a mancarmi l’arte:
per le strade di Calcutta o le vie di Parigi.
Sulla banchina i fazzoletti.

 

 
Angela Fragiacomo
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