Peccato d’innocenza

Il mio
è un dialogo aperto con il creato senza soluzione né dimestichezza.
Il morso del ragno che fugge alla luce del sole.
Ottempero al dovere di foglia, nell’inverno cieco. Un melo malato la mia pigrizia. L’innocenza il frutto.

Dormivo mentre mi carezzavi, mi rinveniva il tuo sguardo:
poca cosa la polvere nei buchi – il tappo sotto il tavolo, dimenticato.
Dormivo mentre mi carezzavi.
Il mio
è un dialogo aperto con il creato senza soluzione né dimestichezza.

 

 
Angela Fragiacomo
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