Risveglio

René Magritte – Il falso specchio

Seduta
sul lato freddo della poltrona
osservo un uovo.
Il mio concistoro rinnova oro e argento.
Ossi che non vogliono incarnarsi. Siepi.
Dice – c’eri
mentre compivamo lo scempio/
passati dai piccioni viaggiatori ad aggeggi inanimati
d’atomi eccitati agli orecchi dei bambini.

Divengo occhio.
Dilato.
Non-mente.
Persino in un rovescio, un sottosopra di coscienza
respiro.
Dentro fuori su giù respiro
e mai tempo
fu tempo.
Mai spazio, confine.

 
Angela Fragiacomo
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