Sanguinaria

ah, eccoti –
rullo di tamburi! – domandami di noi –
Minerva,

non voglio parlarti. Ascoltarti
come corvo che torna sul ramo. Guardami, e rendi i miei abiti allo stolto
cui fa orrore nudità –
dico guardami! dal tuo albero. Sono? Muovo, di grazia?
Il mio canto artiglia.

“Lasciatemi intatta – uccidetemi d’un colpo!”

Con il mio coltello tagli la carne;
non voglio parlarti d’amore – corpi limone –
coli
sul mio scalmo – tieni a veglia la mia casa – senti?
la notte non ha badanti
la città difende mura attorno oggetti! –
i luoghi sono luoghi finiti

la donna che partorisce…
in quest’ora
ogni strada è deserta – nessuno può renderla più amara –

– stringimi –

giura che torni!
poi abbandonami, a stupide parole così,
incontentabile…

 

Angela Fragiacomo – 18.06.2014

Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
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