Sei bellissimo

fucili a piombini!
uccideremo gabbiani!
gridano! ascolta! cosa becchettano insolenti?
dal comodo podio
a tre piedi dalle nostre teste: giudicano forse il bianco
incedere?

– zoppichi, come zoppico io,
che a te mi reggo
da quando il conto si è voltato
da largo a riva –

con onde il fronte increspa;
oh, quanto dolce agita
la luce del faro:

un dito
pilucca e pilucca
l’alto grado, questo domo, dormiente
inganno paziente dei vivi, mare…
mare mare!

occorre respirare più profondamente…

– zoppichi, come zoppico io
che batto un motivetto più deciso, oggi e confondo
il pendolo di Dio con il cameo
al tuo collo –

 
Angela Fragiacomo
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