Soccorso

Non dormire, diceva la donna, non dormire, parlami.

Sembrò naturale. Finalmente la strada
e con essa le chincaglierie: s’ergono sedute, ora
a riposo. Finalmente. Finalmente le mani i fianchi le calze pulite, nascoste –

vidi, erano gabbiani dalle mani enormi, uno dopo l’altro
rumoreggiare d’ali – estraneo – sulla nuca dell’ispanico;

– continuano, accadono così le cose – venute, vanno, verso la via pubblica
per altre faccende, un passaggio d’intenzioni.

L’auto con retrovisori, chiusa.
La bottiglia di plastica, vuota, dinnanzi – dice – lì,
da prima.

Due passeggini usati
l’ingresso della palazzina con finestre.

Non so dire meglio
di noi l’ampiezza, la precisione della solitudine che ci raccoglie, ancora
vivi.

 

Angela Fragiacomo – 07.07.2014

Licenza Creative Commons Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Angela Fragiacomo
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.