Specchio dei tempi

by Angie – Bagheera yogi

Ho sentito l’odore: quell’odore…
come d’aereo colpito a morte
in picchiata…
una fiammata organizzata
(invece)
era la mia fedele caffettiera…
– avevo dimenticato l’acqua –
La guarnizione
per un po’ ha retto
poi, s’è stufata…
ha sciolto il vincolo con la caldaia
e s’è dileguata
– liquefatta direi –
colando alla chetichella
dal fornello al pavimento
dalle piastrelle ai miei piedi
ignari del sospiro
– che a quel giro
non poteva esprimere niente di buono…
Mi affidai così
a una più mansueta, malleabile
compassionevole “Cup of tea”
– d’altronde non erano ancora le sei
e tu non sei arrivata.
Sapevo che te ne saresti andata
sapevo d’essere in torto
ma non poi così tanto…
Sei stata l’unica a non aver capito
che sotto sotto… t’avevo anche amato.

Solo fatti di cronaca e importanti avvenimenti.

Sporcano i marciapiedi barboni e cani
sotto le vetrine illuminate
fa freddo e ci si copre
– cartoni e ciotole non bastano.
Ho visto cadere a pezzi palazzi e chiese
– filosofie e mani salde
ho sentito predicare
descrivere, mondi diversi
attraversando deserti e poli
– acqua cammelli e ghiaccioli:
le gobbe hanno vita a sé
– certamente si può dissentire…
Sì, ma vi siete messi nei panni
delle mie caffettiere (quelle ancora sane)
vi siete mai chiesti
per quanti anni ancora sbufferanno
prima di recar danno alla democrazia
andando a chiedere al vicino
pane prosciutto e che tornino le lire “per Dio”…
Intanto mi dà numero occupato
– che ti venisse un accidente
fa freddo e piove
governo inesistente:
s’è dimesso anche il Papa
ma non è ancora morto.
S’è impegnato a zappare l’orto
di Castel Gandolfo
perché – ha detto
di fare il pastore d’anime non ne ho più voglia
preferisco una foglia d’insalata
che tutti ‘sti agnelli in processione –
buona visione…è comunione d’intenti

17.02.2013
Aldo Bilato
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.