Straniera (bellissima)

due more – dice
sulle guance
come ha detto che si chiama?
non l’ha detto
è triste: si vede
da come incespica nelle cose
che avverte estranee
impara impara
nella borsetta di rose trattiene spine –
l’hai udita? non ha parlato
è feconda: s’intuisce dalle unghie
zoccoli, arano la terra
dinnanzi sua maestà: la casa!
ocra secca, zigomi d’un vecchio pescatore
sa quietare il vento quando arringa il furore dei giusti –
così il suo uomo? non sappiamo
possiede ferri da calza
piantati
puntati a indice
dietro la siepe di falso gelsomino
– una tunica
al servomuto padronale
l’hai veduta? non concede
ma sempre, dalla finestra a Nord scoppietta un brillio
appena cielo fa lavagna e petrolio annega
le vie

 
Angela Fragiacomo
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