Tempi diversi

Un fiore vicino alla folla
certe domande impertinenti
tutti tempi diversi,
e a tavola pochi commensali
e a letto non ci sei
ma è primavera.

Quadri di ieri
corse nei vicoli
con la fame alle calcagna
con risposte sopra il mondo
tutti tempi diversi.

Nella nebbia, nascosta,
con cappellino e guanti bianchi
e mani tra le cosce,
tra gli scogli,
spiati dai monelli
ti piaceva essere di scena.

Ora scendiamo più lentamente
ti ritraggo di più
non guardandoti affatto
sei ancora protesa verso me
in questi tempi così diversi.

E raccontandoci
guardiamo le cose
come nostre per sempre
avendone perse mai tante
cercandone altre.

Tempi diversi
per sempre…
Prendiamo un caffè sulla veranda,
– Passami una sigaretta, amore -.

 

Aldo Bilato – da “Ictus” – 1988
Licenza Creative Commons
Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Aldo Bilato
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