Uxor

Paula Rego - Him, 1996

Paula Rego – Him, 1996

Non mi urtare con le tue cosce d’albero;
non evacuo: ho ingigantito ogni mia sosta.
Potrei eluderti
potrei illudermi di trionfare una vita soltanto,
per le ninfette calpestate dall’acqua, che le partorì.
E se
vendicassi, ogni respiro di quelle? Il loro scuotere puro?
Se Dio le proferì, glabre e bianche come gigli
non per il bastone del vecchio
per il fallo giovane
ma diletto del sole?

Tu albero, tu sterpo
di sotterfugio un lembo di terra
incuneandoti nel mondo.
Pastore senza mandria, gioca le tue monete d’oro.
La vacca munta digerisce doppio
il suo occhio sghembo appiccicato al cane.
Ti ingoio, come il giorno nuovo
di promesse.

 
Angela Fragiacomo
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