Author Archives: Angela Fragiacomo

Vittima e carnefice

perché
ho sempre qualcosa che macina
la febbre del lebbroso e la paura
di chi osserva.
io stessa
due.
Ho pena d’entrambi.

18.7.2016
Angela Fragiacomo
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L’abbraccio

ti farei bene
ne sono certa
stretta, a coprire spazi di quel delirio

considera le mie braccia
il mio corpo al tuo, il calore
senza necessità

considera il tempo senza tempo
il silenzio colmo, la tua eco la mia
il respiro poggiato nella curva del collo

l’aroma del principio

il vuoto pieno, a salire
amaro che addolcisce,
membra frolle

di ciò ti farei bene

12.4.2012
Angela Fragiacomo
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Voglie

Non so rimare voglie
Foglie
Figlie che di te la vita
ferita trovò
Non so dirti t’amo
in altre lingue
Esangue il tempo
dentro questo sudario
T’ho amato e amo
senza un perché
Di ora in ora
Di giro in giro
Piove su noi nuovo logos
-Ti voglio-
Ed è

Angela Fragiacomo
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Patto d’anima

Mi prenderò cura di te
dei tuoi occhi nudi e indifesi
dei tuoi silenzi
dei tuoi mancati abbracci
preparerò ogni cena come l’ultima
con devozione e gratitudine
una manciata di rosaspina
una granseola
Qui, lontano da ogni orizzonte
assaporo note agrodolci di futuri da inventare
mi gonfiano il petto di afflati
inusitati ritmi
gentilezze
Sei sempre tu il mio faro
la roccia su cui posa la mia piuma
il sentiero che ripercorro ora dopo ora
ti amo così tanto
ché tanto mi è dato
e donando
mi rinnovo a te

Angela Fragiacomo
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L’uomo bicentenario

stirati addosso – da prima, molto prima
(in pieghe ribelli) abiti
stretti
formali
gessati per matrimoni
indossa a passo (da non confondere a ritmo)
sfasato – dice
d’un quarto di periodo…

gli altri (sono ovunque) a discrezione: l’osannano
porgono incensi ori – della mirra? (direte)
niente!
semmai birra…
e tappeti, voli pindarici, dirottamenti

evidenti
dietro e sopra spalle larghe: catini per le piogge, pluviali
occhi minuziosi
gli donano interrogativi – e molto di più
lacrime stanziali, aghiformi

nel darsi
egli confonde netto e lordo e non accetta resto
a imbuto ogni suo ragionamento, riversa verve
non conta il vissuto in carestia
non fa sconti a chi ama – d’amore e pene

bene!
nessuno – ho appurato io – conosce il fondo
del suo ombelico: tace tace
ogni consenso
ogni passato

11.8.2012
Angela Fragiacomo
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