Ti sento

Dipingo
il mio e il tuo domani
con mani ed ali di farfalla;
sfiata la malvagia vigna antiparassitaria:
ti sento.

Eccome se ti sento
e sei vicina;
come una voglia,
come una foglia appiccicosa
al seno:
tu madre, tu figlia.

Sorpresa, piangesti
gocciolando lacrime
in catino di conchiglia;
il vento esplose il cielo:
rubò al pathos
lacrime di coccinella.

Com’eri bella:
fortuna che t’ho baciata.

20.5.2010
Aldo Bilato
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